Asset Management

Negli ultimi 20 anni le aziende hanno spinto al limite l’utilizzo dei propri asset produttivi per migliorare le performance aziendali ma quasi mai implementando un’adeguata ed efficace gestione degli asset stessi che potesse migliorarne l’affidabilità, allungarne il ciclo di vita, efficientarne la dismissione.

L’attuale contesto competitivo rende indispensabile un cambio di passo e la Trasformazione Digitale fornisce strumenti e tecnologie che permettono alle aziende di perseguire obiettivi di eccellenza operativa grazie a modelli evoluti di Asset Performance Management.

Per esempio, l’uso di sensoristica low-cost può supportare la creazione di un Digital Twin dell’asset, particolarmente importante se si tratta di un asset che non nasce “digitale”. Il Digital Twin non è solo una copia digitale di un dispositivo fisico, ma offre un mashup di realtà virtuale e aumentata, dati in real time e modelli che gli utenti possono analizzare, manipolare e inserire nel contesto in cui l’asset opera per meglio comprenderne il comportamento e prendere decisioni critiche.

Inoltre, l’uso di predictive analytics e machine learning (nel cloud, on premise, hybrid) consente di identificare comportamenti anomali e prevedere rotture degli asset prima che accadano, supportando opportunamente la pianificazione delle attività manutentive.

Una soluzione completa di Asset Performance Management (APM) combina informazioni di tipo economico-finanziario con informazioni in tempo reale sul comportamento degli asset, advanced workflow, mobility, predictive analytics and risk-based management. I work-order sono generati automaticamente, i modelli analytics continuano a evolvere dalla predittiva alla prescrittiva (da “quello che succederà” a “quello che dovrebbe essere fatto”). L’integrazione con strumenti avanzati di workflow facilità il miglioramento continuo pur assicurando che che gli asset non siano eccessivamente manutenuti e il magazzino di parti ricambio si riduca.

L’uso di queste soluzioni diventa ancora più potente se combinato con tecnologie avanzate di supervisione e controllo come web based HMI, Scada e realtà aumentata e virtuale.

La difficile sfida che quotidianamente un responsabile di produzione si trova ad affrontare è raggiungere l’eccellenza produttiva ottimizzando l’uso degli asset.

Secondo uno studio di ARC, solo il 18% dei failure degli asset è legato all’età/tempo di utilizzo. La manutenzione preventiva quindi seppur molto costosa ha un impatto positivo solo sul 18% dei guasti.

Ottimizzare le performance di un asset significa monitorarne in tempo reale il comportamento e, tenuto conto della sua fase del ciclo di vita, identificare comportamenti anomali e prevedere rotture prima che accadano, supportando opportunamente la pianificazione delle attività manutentive in modo da evitare interventi inutili e ridurre i costi delle parti di ricambio.

La strategia di Asset Performance Management si fonda su quattro pilastri:

  1. connessione alle fonti dati
  2. raccolta dei dati utili
  3. analisi
  4. intervento

e, a seconda della criticità dell’asset per il business aziendale, può essere supportata da strumenti e tecnologie più o meno evolute come Digital Twin, machine learning, realtà aumentata e virtuale, advanced workflow, etc.

Supportare la gestione ottimale degli asset è un aspetto fondamentale per il responsabile tecnico. Considerando che, secondo uno studio ARC, la manutenzione preventiva è efficace solo per il 18% dei guasti, è fondamentale l’adozione di strumenti e tecnologie che possano supportare in aggiunta a quello tradizionale, approcci più evoluti come la manutenzione su condizione, predittiva e prescrittiva per gli asset più critici.

Tali strumenti devono consentire di monitorare in tempo reale il comportamento dell’asset raccogliendone i dati critici, analizzare questi dati definendo logiche “rule-based” o usando tool più evoluti di machine learning, supportare gli operatori negli interventi di manutenzione fornendo loro informazioni real-time su dispositivi mobile, manuali, istruzioni, procedure guidate, etc.

È importante affidarsi a una piattaforma di mercato che abilita l’utilizzo di Digital Twin, machine learning, realtà aumentata e virtuale, advanced workflow in maniera flessibile e scalabile, consentendo di adottare un approccio incrementale. Si può accompagnare l’evoluzione delle pratiche manutentive implementando gradualmente i vari strumenti nel proprio contesto, verificandone la facilità di utilizzo e di ingegnerizzazione e mantenendo un ridotto Total Cost of Ownership.

Una gestione ottimale degli asset è fondamentale per migliorare le performance aziendali eppure, nonostante tra gli altri uno studio ARC conferma che solo una minima parte delle rotture è legata al tempo di funzionamento, gran parte delle aziende adottano solo pratiche di manutenzione preventiva – costosa e inefficace – affiancandovi la gestione economico-finanziaria degli asset all’interno dell’ERP.

È  fondamentale, almeno per gli asset strategici (critici per la produzione e particolarmente costosi), affiancare a quello tradizionale approcci più evoluti come la manutenzione su condizione predittiva e prescrittiva, monitorando in tempo reale il comportamento degli asset stessi e supportando gli operatori negli interventi fornendo su dispositivi mobili informazioni real-time, manuali, istruzioni, procedure guidate, etc.

Strumenti e tecnologie a disposizione sono numerosi: Digital Twin, machine learning, realtà aumentata e virtuale, advanced workflow, etc. La sfida per il responsabile IT è comprendere quali di essi implementare e con quali modalità per evitare il proliferare di soluzioni proprietarie che non si interfacciano con i sistemi già esistenti in azienda e che fanno fatica a scalare oltre il livello del POC.

È bene per questo affidarsi a una piattaforma di mercato che abilita l’utilizzo dei vari strumenti in una logica integrata di Asset Performance Management; che sia scalabile e manutenibile, che garantisca l’integrazione con ERP e altri sistemi già esistenti in azienda.

La Cyber Security rappresenta un aspetto fondamentale così come la possibilità di licensing in subscription per ridurre l’investimento iniziale e portarlo da Capex a Opex.

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